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 SOCIOLOVISIONE

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Berio
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MessaggioTitolo: SOCIOLOVISIONE   Dom Gen 09, 2011 1:42 am

Sarà che sto studiando sociologia della comunicazione, sarà che il buon caro Abruzzese mi ha affascinato con il suo libro, sarà che questo spot mi ha colpito fin dalla prima volta che ho avuto il piacere di vederlo. Ma questa non posso lasciarla passare.

Premetto che parlo di uno spot pubblicitario che da circa un mese viene mandato in onda sul piccolo schermo, ovviamente.
Non voglio sollevare discussioni atte a dimostrare ciò che dico (che poi non mi prendo certo il merito di dire certe cose) più che altro credo che su questo forum non si possa parlare di un'evidente caratteristica che appartiene alla televisione, e che sicuramente nessuno può negarle. Piuttosto ci si potrebbe divertire cercando di portare alla luce tutte le volte che essa mette in atto questa sua caratteristica.
Quella di movimentare il pensiero sociale.
Lo spot in questione è questo, che ci scuote e ci chiede letteralmente di posizionarci a favore o contro il nucleare nel nostro paese.

Credo sia l'ennesima dimostrazione di quanto la televisione influisca sulle vicende sociali, e come essa sia, ancora, un potente veicolo di divulgazione e di informazione per il nostro paese, e non solo.
Come già detto, tra l'altro questo spot lo trovo molto affascinante e sottile, difficile fare di meglio per l'argomento in questione.

che ne pensate?? vi vengono in mente altre situazioni simili??? What a Face

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Richard McCartney
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MessaggioTitolo: Re: SOCIOLOVISIONE   Ven Gen 14, 2011 3:50 pm

più che altre situazioni simili, vorrei risponderti controcitando il tuo esempio e approfondendolo in quanto non puoi secondo me citare un esempio simile, dire che la tv ha questa straordinaria peculiarità fermarti qui, senza approfondimenti.
Sicuramente la tv ha questa caratteristica di influire sulle situazioni sociali come tu ben dici..ma ricordiamoci che la tv è soltanto il mezzo che vincola in se un messaggio sottile che non è intrinseco alla natura del mezzo (medium is message) ma questa volta è ben articolato e -checchè se ne dica- reso tutt'altro che superpartes dai suoi ideatori.

Già la prima volta che ho visto questo spot mi sembrava "troppo bello per essere vero": "ma come..vuoi dire che finalmente la tv non viene usata per imporsi sulle idee degli altri ma viene usata per fare riflettere in modo libero??" questo è quello che ho pensato tra me e me..e siccome quando non mi tornano i conti vado fino infondo...mi sono informato e ho scoperto confermando i miei crucci che poi tanto neutrale non è questo spot.

Il discorso politico del "chi c'è dietro che prima faceva questo e invece ora fa quello" l'ho puntualmente ignorato...aria fritta per il paese in cui siamo.
Però mi sono soffermato molto nell'analizzare il tono della voce, l'ordine delle domande, la struttura generale dello spot e la simbologia.
Non sto a spiegarvi tutto ma basta riflettere prendendo in considerazione ad esempio che a livello simbolico le pedine nere sono dell'uomo a sfavore del nucleare (male) e le bianche di chi è a favore (bene)..oppure che ogni frase del "contronucleare" viene subito come controbattuta da chi è a favore analizzando il tono di voce...etc..etc..

queste argomentazioni le potete trovare qui dove inoltre sono presenti il video originale dello spot e il video "alternativo" modificato, o anche un rimando ad un blog che discute di questo spot.

ciaoo

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Berio
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MessaggioTitolo: Re: SOCIOLOVISIONE   Sab Gen 15, 2011 7:14 pm

difatti riccà chiedevo proprio il parere su questo spot e di concentrarci non su una caratteristica, ma su quella che molto probabilmente è LA caratteristica della televisione....poi se a qualcuno vengono in mente altre situazioni x permetterci di ampliare le nostre argomentazioni e di non focalizzarci solamente su uno spot quando si parla di una cosa così ampia, meglio ancora! Wink

premetto che probabilmente è vero che "sotto" questo spot c'è qualcosa d'altro, che possa essere costruito nei minimi dettagli per manipolare il nostro pensiero eccecc, ma nel mio modo d'essere c'è sempre la volontà di placare gli animi delle accuse cercando di misurare bene le situazioni..
a questo punto mi chiedo:

non è forse legittimo affidare ad una persona che ha una posizione negativa nei confronti di una determinata situazione o decisione un tono più "pessimista" rispetto ad una che invece cerca di vederne i lati positivi? e quindi se io pubblicitario, che scelgo di metaforizzare su questo dilemma utilizzando una partita a scacchi, decida di consegnare ad essa, facente parte di una visione apocalittica, le pedine nere anziché quelle bianche che invece lascio nelle mani degli integrati, i quali hanno una visione più ottimista, sia altrettanto legittimo?

secondo me è un ragionamento che ci può stare e non mi sento proprio di condannare chi ha creato questo spot per queste insinuazioni.
piuttosto sono molto riflessivo (e qualche dubbio potrei averlo) riguardo ai contenuti esposti dai due uomini, ma che per comprenderli a pieno dovrei avere delle basi culturali e scientifiche che al momento non ho. e sinceramente non sono affatto sorpreso da una simile reazione degli ambientalisti. tra l'altro leggendo l'articolo c'è scritto "non si può affermare ora che tra 50 anni le energie rinnovabili saranno esaurite" e nel video questo non lo dice nessuno (che sia questo un segno della volontà di voler trovare a tutti i costi qualcosa che non va?!). piuttosto viene detto "io sono favorevole, perché tra 50 anni (i miei figli) non potranno contare solo sui combustibili fossili". non poter contare su qualcosa non vuol dire per forza che essa debba essere esaurita. piuttosto io immagino che tra 50anni con le innovazioni tecnologiche che ci saranno (e ci saranno) il fabbisogno energetico di ogni singolo italiano aumenterà e probabilmente i soli combustibili fossili non saranno sufficienti. poi ripeto, non ho una preparazione adeguata in biochimica, chimica o qualsiasi altra cosa possa servire per sentirmi convinto di ciò che dico..solamente qualche dubbio mi viene..

quindi fortunatamente, l'esito che ha avuto su di me questo spot è proprio quello previsto dai suoi creatori (da quanto c'è scritto nell'articolo), cioè quello di spronarmi a documentarmi il più possibile prima di pormi definitivamente pro o contro il nucleare tra qualche mese. spero abbia lo stesso riscontro su tutti gli italiani.

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Marie Magdalene D.
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MessaggioTitolo: Re: SOCIOLOVISIONE   Lun Gen 17, 2011 1:20 pm

buondì ( magari me ne potessi magnà un paio )!
inizio col dirvi questo: io sono PRO messaggi subliminali. chiaramente di un certo tipo. niente massoneria, che pare addirittura abbia un regolamento ben preciso e costantemente aggiornato sulla questione; niente pornografia quando si collega a cose orrende come la pedofilia; NIENTE POLITICA, no grazie è già abbastanza noiosa senza doverla pure ritrovare nella pubblicità dei biscotti. la semplifico e finisco qui, con un solo nome per tutti, salvador dalì.
detto questo, lo spot sul nucleare è una gran cagata! forse il nero poteva far presagire terrore e panico negli anni '50...forse...adesso non penso proprio che sia stata fatta la scelta corretta. come lo posso dire? io stessa ho scelto la macchina nera perchè la trovo più bella, ho parecchi accessori neri e non mi fa paura incontrare al pub i peggio van helsing. il nero ditemelo voi machietti, fa figo o no? ecco.
dico solamente un'altra cosa: la partita a scacchi in cui quello coi neri perde deve essere sicuramente un'idea di qualche BAUSCIA.
ho una domanda, a questi punti, che mi frulla nella zucca: concedendomi l'assurdità del bianco/nero = bene/male...secondo voi cosa si sarebbe detto se avessero sostituito anche uno solo dei due colori, ad esempio ROSSO/NERO?

Wink
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Richard McCartney
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MessaggioTitolo: Re: SOCIOLOVISIONE   Mar Gen 18, 2011 3:05 pm

ciaoo...

allora rispondo a Marie Magdalene D. dicendo che quella del bianco/nero..non è una cosa inventata ne tanto meno adottata per luoghi comuni, la materia in questione si chiama SEMIOTICA.

SEMIOTICA: La semiotica o semiologia (dal termine greco σημεῖον semeion, che significa "segno") è la disciplina che studia i segni. "Questo studio assume la forma di una teoria Semiotica Generale che spiega ogni cosa di funzione segnica in termini di sistemi soggiacenti ad uno o più codici". Considerato che il segno è in generale "qualcosa che rinvia a qualcos'altro" (per i filosofi medievali "aliquid stat pro aliquo") possiamo dire che la semiotica è la disciplina che studia i fenomeni di significazione e di comunicazione. Per significazione infatti si intende ogni relazione che lega qualcosa di materialmente presente a qualcos'altro di assente (la luce rossa del semaforo significa, o sta per, "stop"). Ogni volta che si mette in pratica o si usa una relazione di significazione si attiva un processo di comunicazione (il semaforo è rosso e quindi arresto l'auto). Le relazioni di significazione definiscono il sistema che viene ad essere presupposto dai concreti processi di comunicazione. Quindi due i processi uno di 'significazione' ed uno di 'comunicazione'. la " significazione" interessa lo studio dei "codici", mentre la " comunicazione" quello delle funzioni segniche. C'è Codice (significazione) quando esiste la possibilità socialmente convenzionata di produzione di funzioni segniche. La funzione segnica ha necessità di una codificazione in atto (matematica, linguistica, codici ..) o potenziale (dando una funzione codificata al 'segno').

Detto ciò, un altro appunto..nonostante tu conosca le mie idee politiche non mi sembra il caso di buttare tutto sul ROSSO/NERO..penso che quell'omino abbia gia tante beghe per fatti suoi..e penso anche che questo del rosso e nero sia un clamorosissimo ed evidentissimo esempio(volontario?) del potere dei media e nella fattispecie della tv di inculcarci ideologie o metodi di ragionamento "più facili" (o più comodi?).

Per rispondere a Berio...lo farò stasera..ora devo scappare in biblio a studiare... Wink

bye

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Marie Magdalene D.
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MessaggioTitolo: Re: SOCIOLOVISIONE   Mar Gen 18, 2011 10:36 pm

first of all non sono qui per dimostrare quanto sia punk la nostra politica. ho usato il rosso ed il nero ma potevo usare qualsiasi altro colore (toh anche il verde ed il viola gne gne) e non intendevo assolutamente associare il tutto al pdl e alla sinistra. invece ho tolto il bianco (la "tinta" che copre tutto lo spettro cromatico) per mettere in contrapposizione due colori veri. il rosso, che tra le altre cose è anche uno dei pochi che si percepisce grazie alle frequenze bassissime su cui viaggia, come ci viene insegnato da sempre contraddistingue anche situazioni particolarmente negative. le note a scuola, il codice rosso di emergenza e toh anche andare in rosso col conto. il nero, per la mia forse troppo particolare visione invece può indicare qualcosa di misterioso, che ancora non si conosce così si può benissimo associare la voce tranquillina che ti dice "e che problema c'è?"...
no al nucleare
si al nucleare
colpa mia se i russi hanno scelto il rosso per la bandiera? >_<°
grazie per la spiegazione del termine semiotica ma continuo a ritenere una stra cagata questo spot. preferivo di fisso un genere magari meno chic e che arrivi al sodo: il nucleare in italia l'abbiamo avuto fino agli anni Novanta e le centrali sono tate chiuse giustamente per raggiunti limiti di età. i reattori, oltre a produrre energia in maniera vantaggiosa emettono nell'atmosfera alcuni elementi dannosi per la vita planetaria. [e te li devo dire io gioia mia? il radio come unico esempio raggiunge livelli della madonna espressi in Bq...] ecco così si capisce qualcosa!!!!

Wink
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